Cronaca

I sindaci: Roma avvii la moratoria su Schengen
 

I sindaci veneti si coordinano e si organizzano per combattere meglio la battaglia sulla sicurezza. Per ora chiedono a Roma di ripensare a una seria moratoria sul trattato di Schengen nei confronti di Romania e Bulgaria. Ma presto, grazie all’iniziativa degli eurodeputati, guidati dal capodelegazione Mario Borghezio, andranno direttamente a Bruxelles per sostenere il diritto dei loro cittadini a vivere in tranquillità. Ieri mattina, a Cittadella, si è tenuta una conferenza stampa convocata dalla Segreteria Provinciale della Lega Nord di Padova nella quale il segretario provinciale del Carroccio Maurizio Conte e il Sindaco di Cittadella Massimo Bitonci, alla presenza di molti amministratori leghisti, hanno presentato una mozione che sarà discussa in tutti i Consigli Comunali dove sono presenti Consiglieri e Amministratori leghisti. «L’emergenza criminalità - ha dichiarato Conte - dovuta ad una abnorme presenza sul territorio di clandestini, si è aggravata dopo l’ingresso di Romania e Bulgaria nell’Unione Europea. Il Governo Italiano non ha saputo governare questo fenomeno ed ha lasciato cittadini ed Amministratori locali ad affrontare, in solitudine, gravissimi problemi di ordine pubblico».
Conte ha poi richiamato i dati «sconfortanti» relativi alla sicurezza nel nostro Paese: il 33% dei delitti è imputabile a stranieri irregolari, il 70% dei borseggi viene compiuto da stranieri così come il 51% delle rapine ed un omicidio su 3. In Veneto, poi, il 67% dei carcerati è composto da stranieri mentre in Romania, nell’ultimo anno, i reati sono diminuiti del 60%.
La Lega Nord di Padova ha quindi dato il via ad una lunga serie di iniziative quali i Gruppi di Monitoraggio del territorio in molti comuni della provincia e, soprattutto, ha sostenuto le forti iniziative dei Massimo Bitonci di Cittadella e Franco Zorzo di Tombolo.
L’ordinanza Bitonci è già stata firmata da ben 44 colleghi del Nord Italia, tra i quali Flavio Tosi di Verona e Gian Paolo Gobbo di Treviso.
«Forti nel convincimento che le nostre iniziative siano giuste e dovute», ha detto ancora il segretario padovano, «presentiamo oggi alla stampa una mozione che, una volta condivisa da tanti Consigli Comunali della Provincia di Padova e del Veneto, andrà a confermare la nostra solidarietà e stima al Sindaco Bitonci ed a chiedere al Governo italiano di operare una scelta coraggiosa rivedendo, nei confronti di Romania e Bulgaria, la propria moratoria al Trattato di Schengen».
Il Sindaco di Cittadella Bitonci ha poi rivelato i primi effetti della sua ordinanza: in questa prima settimana le richieste di iscrizione anagrafica si sono ridotte soltanto a 2, mentre, prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza, la media settimanale era di 10/15 richieste.
Sulla Mozione ha commentato: «È evidente che, se il Governo non ha provveduto alla tutela della sicurezza dei cittadini, dovranno essere i Sindaci di buona volontà che, con il sostegno almeno dei propri cittadini di buon senso, cercheranno di limitare l’ingresso esclusivamente a quelle persone che sono realmente alla ricerca di lavoro e benessere mentre dovranno mettere in atto degli strumenti per sbarrare la strada a chi giunge nel nostro territorio animato da altre intenzioni. Questo è lo spirito che ha animato la mia ordinanza». «Mi auguro - ha aggiunto Bitonci - che il Governo comprenda che quella che è stata definita la “rivolta dei Sindaci” dovrà avere una risposta immediata ed efficace e mi pare che la moratoria nei confronti di Romania a Bulgaria possa essere un buon inizio». Circa l’iniziativa degli europarlamentari della Lega di organizzare un’audizione dei Sindaci firmatari l’ordinanza presso la Commissione Europea, si tratta, ha commentato Bitonci, di un’«iniziativa di particolare importanza perché significa che siamo riusciti a fare squadra e a smuovere qualcosa “ad alto livello” per risolvere la situazione di stallo che nei confronti della tutela della sicurezza da troppo tempo esiste nel nostro Paese». «Tra qualche giorno - ha aggiunto il borgomastro di Cittadella - 20 sindaci bergamaschi firmeranno pubblicamente la mia stessa ordinanza di fronte alla Prefettura di Bergamo».
Il Sindaco di Tombolo Zorzo ha comunicato che «quanto è stato intrapreso da noi Sindaci e dalla Lega Nord sta riscuotendo un forte consenso sul territorio proprio perché le nostre sono proposte di assoluto buon senso. Fa specie rendersi conto dell’enorme distanza che si è evidenziata in questi giorni tra il Governo della lontanissima Roma e le reali esigenze di sicurezza dei nostri cittadini».
 

[Data pubblicazione: 02/12/2007]